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Nell’anno della beatificazione di Giovanni Paolo II si ricorda il legame tra la comunità di Jelsi e Papa Wojtyla.


“…Ancora riecheggia nei ricordi l’alba di quel mercoledì di ottobre quando un camion con sopra un mastodontico scatolone entrava nella piazza più famosa al mondo nessuno immaginava cosa contenesse quell'enorme scatola, come nessuno poteva immaginare che qualche ora dopo sarebbe accaduto il più importante evento che il nostro paese abbia mai vissuto, proprio così: Il più grande Papa di tutti i tempi salutava, nella piazza che unisce i popoli, la comunità di Jelsi e quei pochi che ebbero il privilegio di baciargli la mano ricordano l’indelebile frase “ …è bellissima! sembra d’oro!” questo disse il Santo Padre quando gli fu mostrato il contenuto della scatola, certo!!! Quell’insignificante parallelepipedo nascondeva la nostra PORTA SANTA…….!”

"… Saluto la comunità di Jelsi che mi ha portato in visione una bellissima riproduzione della Porta Santa lavorata col grano...”
Queste parole, Giovanni Paolo II, pronunciò all’udienza del 18 ottobre del 2000!
Nell’anno della sua beatificazione si è voluto ricordare quel momento riproponendo una raffigurazione di quelli che sono stati i luoghi e i simboli che hanno creato il vincolo indissolubile tra la nostra comunità e Papa Wojtyla.

Sant’Anna posta nel mezzo come obelisco, nella stilizzazione di piazza San Pietro, simboleggia: la Colonna, il Vincolo, il Fulcro, della Devozione, della Fede, dell’Unione, della Fratellanza di tutti i jelsesi.
Seguendo l’invito di Giovanni Paolo II, “Non abbiate paura!!! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!!!” si sono volute spalancare le ante della nostra porta a quel Cristo che otto secoli fa’ spalancò il cuore di Francesco d’Assisi, il collegamento con il Santo poverello nasce, in considerazione del turnover delle regioni per l’approvvigionamento dell’olio da ardere nelle lampade della Basilica di Assisi. Infatti quest’anno la comunità di Jelsi in comunione con tutti i corregionali recherà omaggio, il prossimo ottobre, a San Francesco offrendo in dono non solo il prezioso olio ma anche un simbolo della fede e della devozione a Sant’Anna.